Strange days

Non ho piacere di scriverlo, ma in tutta sincerità mi guardo attorno e non posso che pensare che questi sono proprio strani giorni. Decidi di dirlo a voce alta, di scriverlo da questo angolino del web, perché mi sento addosso la responsabilità di farlo. Ragiono per un attimo assieme a chi si prende la briga di leggere e metto assieme un po’ di fatti. Da anni ci sobbarchiamo la favola che l’Europa unita e’ un valore ed e’ un bene per tutti quanti. Dall’altro lato, ieri si “amplia” con una nuova sottoscrizione, il Trattato di Acquisgrana con la creazione di un asse rinforzato fra Francia e Germania. Non poca roba a leggere gli articoli dell’accordo. La Germania “entra” nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU, i due stati concordano una linea comune delle loro politiche estere, si sostengono reciprocamente (qualora fosse necessario) con le forze armate, facilitano i movimenti trans frontalieri fra i cittadini di questi due stati, integrano le loro economie, ecc. Mi fermo qui. Ma non si e’ parlato di Europa fino all’altro ieri? Strano tutto questo, mi dico da uomo comune, e credo se lo dicano fra se’ e se’ tutti gli altri uomini comuni come me. La Rai (con l’avvallo del Sottosegretario di stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri Vincenzo Spadafora che ha anche la delega alle pari opportunità e ai giovani), accoglie, in seno alle sue trasmissioni, una lezione a minori di dodici anni sulla possibilità e liceità di cambio sesso. Di cambio sesso? La verità rimane oggettivamente una sola. Certe cose sono disarmanti nella loro naturale semplicità. Basta essere altrettanto semplici nella chiarezza. A quei ragazzini e’ stato permesso di dire una bugia. Adesso è pure diventata una bugia dello Stato italiano. E’ un fatto di DNA. Si nasce uomini o donne e si muore tali e quali si e’ nati. Tutto il resto sono favole travianti.

Si e’ dentro l’Unione Europea? Trattengo per me le mie riserve e lo accetto. A patto di essere almeno leali tutti quanti. Perché invece Merkel e Macron sottoscrivono trattati?

Ipocrisie di questi strani giorni.

Tanto chiasso sulle problematiche immigrazione: catastrofi umanitarie, guerre e quant’altro. Ma fino a un po’ di tempo fa non si diceva di aiutare il terzo mondo? A sentire Mohamed Konare, leader del Monimento Panafricanista, sarebbe la nazione francese a tenere quattordici paesi africani in condizioni di colonie. A scapito delle loro possibilità e a beneficio dell’economia francese.

A me, uomo comune in mezzo a tanti altri, sembrano proprio strani giorni questi qui. Oppure, in ossequio al “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa, si fa finta di dire o fare qualcosa, per in realtà fare e realizzare tutt’altro?

A leggere bene il testo di Battiato, tutto era chiaro: Ascoltavo ieri sera un cantante, uno dei tanti, con occhi gonfi di stupore nel sentire: il cielo azzurro appare limpido e regale. Il cielo a volte, invece, ha qualcosa di infernale. […] Devi guardare le mani, non la faccia (di un uomo) se vuoi stare fuori dai guai.

Sono strani giorni questi, o giorni di comune immensa ipocrisia.

Rosario Galatioto

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